Cammina con il cuore leggero – di Chiara Magrì

Parole nel Borgo

Presentazione del libro

Quando: 20 Giugno 2026 - ore 19.00

Dove: La Scola

Chi è Chiara Magrì

Chiara Magri è avvocato, mediatrice familiare, formatrice, con oltre venti anni di esperienza nella professione legale, e socia fondatrice dell’associazione di Promozione Sociale “Al Timone insieme “, che integra salute mentale, mediazione, counselling e progettazione sociale in un modello operativo multidisciplinare.

Dopo un lungo percorso nel contenzioso civile, ha scelto di superare le frme più rigide del sistema giudiziario per orientare il proprio lavoro verso un diritto capace di ascoltare, comprendere e accompagnare le persone nei momenti di cambiamento. La formazione e la mediazione rappresentano oggi i cardini del suo approccio: strumenti attraverso cui rende il linguaggio giuridico accessibile, traduce la complessità delle regole in percorsi chiari e sostiene scelte consapevoli e responsabili. Si occupa di gestione dci conflitti e di accompagnamento delle coppie in crisi, integrando la competenza giuridica con una visione relazionale attenta alle dinamiche emotive e comunicative.

Il suo modo di lavorare è ispirato all’idea del cammino, inteso come ricerca di essenzialità, direzione e leggerezza: un procedere che semplifica senza banalizzare e orienta senza imporre. Questa visione attraversa anche il suo libro, pensato per chi non cerca solo risposte tecniche, ma un senso più profondo nel proprio percorso decisionale.

Breve sinossi del libro

Prima o poi, per tutti, c’è un momento nella vita in cui ci si accorge di essere fermi. Non solo fisicamente, ma anche dentro di sé. D’un tratto i piedi possono sembrare blocchi di cemento, mentre i pensieri girano a vuoto, e la voce interiore che un tempo indicava la direzione si fa muta. È proprio da questo punto — dall’immobilità, dal blocco, dalla sensazione di aver smarrito la bussola — che l’autrice, Chiara Magrì, invita il lettore a partire.

In cammino per la consapevolezza non è un semplice manuale di trekking, né una guida spirituale astratta. È un viaggio che intreccia l’esperienza concreta del camminare — sui sentieri polverosi, tra salite faticose e discese vertiginose — con il percorso interiore di chi cerca di ritrovare sé stesso. L’autrice, avvocatessa in primis e poi formatrice dall’approccio innovativo, distilla in queste pagine anni di cammini fisici e trasformazioni personali, offrendo al lettore una mappa per orientarsi nel paesaggio esterno, quanto interno, promettendo un percorso di consapevolezza personale.

Al centro del libro c’è il Metodo 3C — Comprensibilità, Consapevolezza, Concretezza — uno strumento pratico per dare forma ai pensieri, radicarli nella conoscenza profonda di sé e tradurli in azione. Non si tratta di formule magiche, ma di un setaccio interiore che permette di distinguere ciò che è autenticamente nostro da ciò che abbiamo assorbito dall’esterno, ovvero credenze limitanti ereditate, aspettative altrui, ruoli che non ci appartengono più.

Attraverso dieci capitoli densi di riflessioni ed esperienze vissute, l’autrice accompagna il lettore dalla partenza nel viaggio della consapevolezza, fino alla scoperta e conquista del proprio “stile di camminata”, cioè quello stato mente-corpo unico (quanto in continuo mutamento) con cui ciascuno affronta il viaggio della vita. Lungo il percorso, insieme all’autrice, si impara a riconoscere gli intoppi come maestri silenziosi, a distinguere il traguardo dalla meta, a restare svegli anche quando la stanchezza offusca la mente, ma anche a fare i conti con la “controfigura nera”, emblema delle nostre rigidità, che spesso cammina al nostro fianco.

Ogni capitolo si chiude con i “Consigli di Camminata” di Chiara, vere e proprie indicazioni pratiche che collegano la metafora del viaggio alla realtà del sentiero interiore, ricordando che il corpo non è un accessorio ma lo strumento principale della trasformazione, cosa che gli antichi sapevano, ma che oggi sembra perlopiù dimenticata.

Questo libro è per chi sente il bisogno di rimettersi in movimento, così come per chiunque sia così stanco di girare a vuoto da necessitare di un nuovo approccio per cercare la sua direzione. Altresì può essere utile a chi intuisca che dentro di sé esistono talenti nascosti e preziose risorse sopite, così come una voce autentica che attende solo di essere ascoltata. È un invito a partire — con il corpo, con la mente, con il cuore — sapendo che la vera meta non è un punto sulla mappa, ma la persona che diventeremo lungo il cammino. Perché camminare è vivere… E vivere è un continuo partire, trasformarsi e rinascere in cerca della consapevolezza che dà senso a tutto quello che facciamo.