CESPUGLI: mostra di incisioni di Isabella Ciaffi

Inaugurazione 5 Luglio 2025 ore 17.00

mostra

Quando: dal 5 al 20 Luglio 2025

Dove: LA Scola

Una riflessione sui “Cespugli”

Acqueforti con interventi ad acquatinta e puntasecca su rame raccontano di paesaggi indefinibili e nelle grafiche si possono riconoscere grovigli che creano fiabeschi cespugli.

Il cespuglio ha ispirato molti poeti.

Giovanni Pascoli lo usa come elemento della natura e della vita.

Virgilio diceva “non a tutti piacciano gli arbusti e le umili Tamerici”.

Molti altri poeti hanno creato versi indimenticabili sui cespugli.

Una riflessione su Isabella Ciaffi

Isabella Ciaffi porta in sé la severità dell’Abruzzo, la regione dove è nata, e la bonomia di Bologna, città che l’ha accolta. Donna di poche parole, ma di profondo sentimento, vederla lavorare nel suo atelier non è solo un piacere, ma costituisce un’esperienza che educa e sprigiona cultura. Nel suo laboratorio Isabella stampa in autonomia, eseguendo da sola tutto il percorso di realizzazione. La scintilla che ai suoi occhi appare sempre manifesta non ha bisogno di essere ricercata: si esprime in lei nella maniera più naturale possibile. Il suo spirito, in qualche misura ribelle, l’ha guidata fin dai suoi primi passi, dove è apparsa artista autorevole già nella formazione, senza tuttavia il conforto di una scuola. La sua frequentazione all’Accademia delle Belle arti bolognese ha rappresentato per lei una gabbia troppo stretta per contenerne l’estro e la personalità: una costrizione più che una opportunità. Con spirito indipendente e fermezza ha seguito in particolare i corsi di Raffaele Sparvieri e dell’artista informale Pompilio Mandelli, che riconosce come maestro. A seguito delle lezioni di Mandelli, viene chiamata ad insegnare e a partecipare all’importante laboratorio di sperimentazioni grafiche di Mario Leoni-Deborah Whitman. La sua resilienza la spinge fino a diventare insegnante del master al Museo di Arte Figurativa Contemporanea di Potenza.

Artista a tutto campo, ha sperimentato le varie specialità prima di innamorarsi dell’incisione. Si dedica dapprima al nudo poi alla pittura successivamente, la vera e propria svolta: dedizione totale alla gravure, finendo anche col prediligerla unita alla stampa in proprio, utilizzando allo scopo i caratteri mobili con cui alimenta tale versante applicandolo ai propri libri d’artista.

Critici autorevoli, come Andrea Emiliani, hanno tessuto le sue lodi, sottolineando come sia importante per la Ciaffi la tensione all’espressione forte, decisa, volta a stabilire un rapporto equilibrato tra parole e immagini. Il tratto che la caratterizza è il nero furioso, incontrollabile nonostante sia incavato nel foglio. Il nero crea un contrasto con il bianco, un contrasto tanto forte quanto le emozioni che suscitano le sue acqueforti, che richiamano i più celebri incisori del passato e sanno essere anche sinuose e dolci, tracciate da una mano che sa accarezzare e che accompagna le linee fin dove vogliono spingersi: verso l’infinito indefinito. Isabella Ciaffi si distingue anche per la forza d’animo che emerge dalle sue opere e dallo spirito guerriero che alimenta il suo furore. Come per Hartung, i cui fendenti colpiscono la tela, anche per la Ciaffi il foglio può essere inteso come campo di battaglia.

Molte le mostre collettive alle quali ha partecipato e diverse le personali che le sono state riservate, fra le ultime delle quali quella del 2016 a San Pietro in Casale (Bologna) e ad Aversa nella Galleria Spazio Vitale nel 2019. Sempre in Campania, a Capodrise, il Museo delle Arti ospita una sua esposizione permanente. Ha esposto a Lugano alla prestigiosa Biblioteca Salita dei Frati e a Magonza al Museo Gutenberg, è presente anche nell’importante rivista internazionale online. Insulaeuropea.eu, e sue opere sono conservate in importanti istituzioni italiane ed estere.

30 marzo 2022

Maria Gioia Tavoni