Morte in canonica – il nuovo libro di Lorena Grattoni

Un giallo ambientato in una canonica fra i boschi dell'Appennino

Presentazione libro

Quando: 20 Giugno 2021 ore 17

Dove: La Scola


Per partecipare, è necessario prenotare la presenza con mail a segreteria@borgoscola.net o con Whatsapp al numero 333 221 1840

indicando “evento, nome, cognome, cellulare” entro il venerdì precedente l’evento stesso

Artista ed insegnante di discipline plastiche e pittoriche, dal 1997 conduce laboratori espressivi in Istituti Scolastici , Cooperative Sociali ed Associazioni Culturali  finalizzati alla crescita personale di bambini , adolescenti ed adulti, nonché alla conoscenza e divulgazione della storia dell’arte attraverso conferenze tradizionali, Conferenze Spettacolo, Caffè Letterari.

La pratica della Scrittura e del Teatro – ha collaborato e collabora con  la Compagnia “Le nuvole passeggere”, “Compagnia Virgilio Sieni – Teatro Danza Accademia del Gesto”, “Compagnia Zoè Teatri Informativi”, “Magnifico Teatrino Errante” (MTE),  “Compagnia Teatrale I COMPLICI”-  e il Cinema “Capitan Kluz”, fanno da sfondo a tanti momenti di introspezione ed espressione  così come l’amore per l’Arte e la consapevolezza  di quanto bene possa fare praticarla,   sono confluiti  nel suo lavoro  favorendo la decisione di specializzarsi in Didattica dell’Arte all’ Accademia di Belle Arti di Bologna e Pittura Terapeutica ad indirizzo Antroposofico sempre a  Bologna.

Con il Gruppo Teatro Reading  I VISIONARI , ha promosso la conoscenza della Storia dell’Arte attraverso Conferenze Spettacolo.

Ha pubblicato racconti per l’infanzia in  antologie; il racconto illustrato “A come Amore”; l’Opera in Forma di libro “Fatti un nodo al Fazzoletto”; il libro dedicato “Le  Ricette della Leda”; il romanzo noir “Toboga” Ed. Damster; il racconto “Un’altra donna “ presente nell’Antologia Brividi e Manicaretti dell’Appennino  Ed. Damster; il racconto “Punta d’Inchiostro”  presente nell’antologia Socmel che Canzone ed- Il  Loggione; è presente nell’Antologia 2019 “VII premio letterario Internazionale  “Città di Sarzana” con il racconto “Natale 1941

In via di pubblicazione il saggio “Il colore come linguaggio nella Terapia Artistica” – Il filo di Arianna Editore.

Ha  Scritto e sceneggiato quattro  drammi teatrali : “Delitto in canonica”, “Delitto in Piazza”, “ Oggi sposi con Delitto” e “Omicidio all’Hotel Tra-Monti” che vede  protagonista  Campeda , il paese più piccolo del Comune di Sambuca  Pistoiese nell’Appennino  Tosco Emiliano.

Promotrice  di LetterAppenninica,  Associazione Culturale  nata per la promozione attraverso la pratica della Narrativa e Poesia dei luoghi dell’Appennino, con la quale propone presentazione di libri a Tema.

Il suo Motto è: Impara l’arte e fanne parte, vive a Bologna con  marito , 2 figli, 1 gatto, 1 cane e una tartaruga.

Lorena Grattoni

Via Zanardi 397/3- Bologna

Cell.335 1513498 e-mail: starlauren@libero.it

SINOSSI

Il  ritorno di  Giuseppe,  fratello  del  parroco del  paese, risveglia  ricordi ormai  sopiti  dal  tempo  in ciascuno dei protagonisti, a cominciare proprio da Don Antonio, che non esita ad accoglierlo con un’incontrollata manifestazione di sincero affetto. Basterà però pochissimo tempo perché Giuseppe si   manifesti   in   realtà   per   quello   che   è   sempre   stato:   un   donnaiolo,   una   personalità   irrequieta,invidioso ed insofferente verso gli altri e l’ambiente, capace di non fermarsi di fronte a nulla pur di raggiungere i propri scopi e soddisfare i propri desideri.

Una storia asciutta, priva di fronzoli, che scorre in maniera misurata. Si farebbe grave torto al romanzo se si tralasciasse l’aspetto con cui l’autrice dedica una grande parte della propria forza narrativa nella descrizione del piccolo paese di Campeda  collocato a metà fra la collina e la montagna e nella cura dedicata a tratteggiarne  delicatamente i particolari  propri della quotidianità.

Don Antonio, rimasto solo viene colto da un momentaneo senso di agitazione. Pensa che un prete non dovrebbe ridursi al punto di sembrare un leone inferocito e poi, quella  Giustina, poteva anche sbagliarsi. Certo è difficile, si fa da sempre portavoce della scontentezza della gente in paese, in più, sembra  provarci gusto. La domanda vera  è: quale  ruolo assumere con queste persone e che guida deve essere per aiutare quelle  pecorelle? Ma non oggi,  è costretto a rimandare, ha ben altro da fare.


Una breve recensione

Ciao Lorena,
ieri notte ho letto il tuo Romanzo,è stato molto piacevole, e , mentre  leggevo mi trovavo a camminare per la Salgada fino alla Piazza, poi giù al Piano, e, poi ancora su fin dietro al Camposanto, un salto al Pozzo per bere acqua freschissima ,adatta per affrontare la discesa che porta al Balon, poi il treno per Porretta, passando per la Venturina, e attraverso il finestrino lo sguardo incrocia, là in basso,il Mulin del diavolo. Ma senza indugi,  il più in fretta possibile,in Campeda, per me il Luogo più bello del Mondo (esclusi alcuni individui).
Mi hai fatto fare un bellissimo viaggio e di questo ti ringrazio, (assassinio a parte naturalmente).
Terribile morte .
Che Stefano un giorno torni?.
È bello che i 100 Passi; questa volta; portino verso la vita.
Legata ad un granello di sabbia (di Nico Fidenco se ricordo bene),bella.
Con la Biblioteca chiusa all’utilizzo delle postazioni  internet, ho “usato” il wififree della stessa (utilizzabile purtroppo non da casa), (ringrazio, comunque, che ci sia), questo per dirti che nonostante l’oggettiva difficoltà di leggere un Romanzo , su di uno smartphone, non ho distolto l’attenzione dalle Tue  Pagine fino alla fine.
Avvincente.
Grazie ancora.
Un campedano “orfano “di Campeda.

Marco

P. S.  Scrivere è tutt’altro che facile, e tu ci riesci bene, ancora Brava. Ciao col cuore